martedì 3 maggio 2011

Giovedì 5 maggio - Incontro 'Parliamo di Bregazzana'

Scarsità di illuminazione pubblica, cattiva manutenzione delle strade con chiusini perennemente intasati, fognatura ad oggi inesistente, viabilità critica. Sono questi alcuni dei problemi che gli abitanti di Bregazzana vivono quotidianamente e saranno gli argomenti trattati nel corso dell'incontro 'Parliamo di Bregazzana', fissato per giovedì 5 maggio, alle ore 17, presso il ristorante 'Locanda di Bacco', in via G.B. Castelli 8, a Bregazzana, Varese.


Gli abitanti di Bregazzana lamentano poca attenzione verso la loro frazione e chiedono un impegno serio da parte del Comune affinché intervenga per sanare le situazioni di disagio. Insieme ai partecipanti all'incontro tenterò di valutare quali siano gli interventi da adottare in breve tempo e che finora non sono stati compiuti dall'amministrazione comunale.


All’appuntamento sarà presente Bruno Paolillo, consigliere uscente e capogruppo di F.I. - P.D.L. nella circoscrizione n.3, il quale, al termine dei lavori, s’intratterrà con gli amici di Bregazzana per parlare senza reticenze del lavoro svolto in circoscrizione.

L'ingresso é libero.







lunedì 2 maggio 2011

Varese zona franca? L'albero degli zecchini d'oro

Tutti i giornali locali danno spazio alla proposta della 'zona franca' fatta dalla lista di Unione Italiana. Mi pare evidente che tutti vorrebbero pagare meno tasse.

Ma una eventuale zona franca non potrà mai essere decisa dal Comune di Varese per il semplice fatto che non ne ha la competenza. E’ materia di legislazione nazionale. 
Parlarne durante delle elezioni comunali vuol dire essere o dei grandi ingenui o dei gran Pinocchi. Poiché la lista di Unione Italiana è fatta da un ex Sindaco del Comune di Varese leghista e una candidata Sindaco con esperienza politica, mi pare evidente che non ci sia ingenuità, ma anzi...

Per fare notare ai miei concittadini come sia una bufala dannosa l’ipotesi di zona franca, proviamo ad immaginare per un attimo che non ci sia la Comunità Europea, lo Stato Italiano e la Regione Lombardia (!!!)  e facciamo finta che il duo Fassa-Greco (novelli Gatto e la Volpe) proclamino Varese 'zona franca'. Cosa accadrebbe? Ci trasformeremmo come Livigno? Un lembo di terra invaso giornalmente dai milanesi che verrebbero a comprare profumi, abbigliamento e fare benzina?

Inutile dire, poi, che le zone franche attuali sono già a rischio, poiché ritenute non in linea con il Trattato della Comunità Europea.

Io continuo a pensare che Varese ha bisogno di gente competente seria e che non proponga ai cittadini di sotterrare il danaro sotto l’albero in attesa della famosa pianta che germoglia monete. Ma è evidente che quando ci sono 10 liste e 500 e più candidati  l’elettore dovrà sentirne ancora delle belle nelle prossime due settimane. Per fortuna alla fine il cittadino è sempre più saggio dei raccontatori di favole.

giovedì 28 aprile 2011

Cari amici,

condivido una lettera che ho scritto sul tema della scuola e che é stata pubblicata sui quotidiani on line varesereport e varese7press.

varese7press
varesereport

martedì 26 aprile 2011

Un confronto che può funzionare

Un filosofo francese, Raymond Aronne, diceva che chi non è di sinistra a 20 anni è un senza cuore, chi lo è ancora a 40 anni è un senza testa. Io voglio provare a fare una politica di cuore e di testa prendendo il meglio che c’è all’interno della comunità, indipendentemente dagli schieramenti.
Mi ritengo una persona moderata e mi impegno seriamente a seguire la linea della pacatezza e del confronto.
Le persone sono stanche di assistere a discussioni politiche fondate sulla rissa e sull’offesa. Esporre le proprie idee e affrontare un dialogo costruttivo dovrebbe essere il primo passo per la realizzazione di qualsiasi progetto, invece l’intesa tra opposizioni é diventata quasi un’utopia.
Armonia e collaborazione in luogo di conflitto e divisione gioverebbero all’intera collettività. Sembrano frasi retoriche, ma io le ritengo il punto di partenza del fare politica moderno.



venerdì 22 aprile 2011

Sfruttiamo le potenzialità del web

Mi piace definire la mia candidatura al Consiglio Comunale di Varese una 'candidatura collettiva' , perché chiunque scriverà il mio nome sulla scheda alle elezioni del  15 e 16 maggio potrà sentirsi libero di contattarmi personalmente, soprattutto sfruttando le potenzialità del web, tramite fb o questo blog, che mi impegno a mantenere attivo, in caso di risultato elettorale positivo, per tutta la durata del mandato.


Oggi c’è una grande distanza tra i politici e cittadini. Voglio impegnarmi, per quanto possibile, a colmare questa distanza.

giovedì 21 aprile 2011

'Varese non é una città per giovani'

A Varese abbiamo scuole vuote e giovani che non escono di casa.
Nella situazione attuale di crisi per prima cosa bisogna sostenere i giovani attraverso mutui agevolati per l’acquisto di case. Se i ragazzi non possono comprar casa, non costruiscono una famiglia e non ci sono i presupposti per la società di domani. Inoltre bisogna ascoltare i ragazzi, capire quali sono le loro esigenze e renderli partecipi ora! Svecchiare la città con idee nuove. Non dimentichiamoci che Varese è anche città universitaria e la potenzialità che c’è dietro questa caratteristica non è stata ancora sfruttata.


Io mi ritengo una persona moderata e mi impegno seriamente a seguire la linea della pacatezza e del confronto. Armonia e collaborazione in luogo di conflitto e divisione gioverebbero all’intera collettività. Sembrano frasi retoriche, ma io le ritengo il punto di partenza del fare politica moderno.

martedì 19 aprile 2011

Vorrei condividere con voi gli articoli relativi alla presentazione della mia candidatura a consigliere comunale che sono comparsi sulla stampa on line.
Grazie a tutti coloro che sono intervenuti ieri sera all'evento!

Varese7press
Varese Report